A cosa serve un database..
Mi rompe sempre un pochino parlare di lavoro, ma è una parte della mia vita, sento che mi scappa una terribile serie di discorsi sul mondo dell'informatica.. su un prodottino in particolare di cui mi astengo dal fare il nome, perciò, con un difficile algoritmo per la cifratura delle stringhe di testo, lo scriverò così: F**eMa**r.
Ora, per i profani, un database è, nel meraviglioso mondo dei software, un programma per l'archiviazione di dati.. ce ne sono molti in commercio: dai meno pretenziosi Access e Filemaker, fino a storie assurde tipo MS SQL server e il divino Oracle.
Inutile parlare di MySQL o PostgreSQL.. sono ormai sulla bocca i tutti.
Ho due scelte:
- metodo della nonna: scrivo tutto su un toco (dal trevigiano: 'pezzo') di carta e 'fanculo i PC!
- metodo cyborg: uso un software database
Questo lo faccio magari grazie a una robusta interfaccia grafica (cosa semplice da programmare con Access o Filemaker per esempio), con tutti i suoi bottoncini, i campettini, i layout di stampa.. che figata, meglio che mi sbrighi a scrivere, mi scappa un archivio!!!
Da quello ch scrivo si arguisce l'importanza che la ricerca e il sorting (l'ordinamento) hanno in un database. Infatti ne hanno eccome: anzi, praticamente sono il 90% dei vantaggi che un database ha sul toco de carta de me nona (traduzione: mia nonna).
Stamattina (anzi, meglio dire ieri sera, ma in realtà ho cagato il problema solo oggi) vengo a scoprire che F**eMa**r, oltre ad avere problemi di lentezza nella ricerca (quindi ha solo il 45% di vantaggio sulla nonna), su 45.000 ricerche consecutive, ha il 14.28% percento di probabilità di fregarsene del sorting: praticamente F**eMa**r è come il foglio di carta della nonna: se poi il foglio di carta è paritcolarmente curato nella grafica, F**eMa**r perde alla grande!!
E a me tocca lavorarci.. ziokken!
Fortuna che è venerdì, che si esce, che rivedrò F**eMa**r lunedì

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