Un sogno chiamato Gnardaland

appunti di non viaggio, appunti di viaggi mentali.. sempre meglio che farsi le pippe guardando un porno!

martedì, settembre 04, 2007

Ben Harper (& IC)- Lifeline (Virgin records, 24 08 2007 ca)

Ultimo album di Ben. Ultimo in senso cronologico, s'intende.

Contiene 11 tracce (la numero 10 la sto ascoltando ora). La numero 11, nonchè titletrak l'avevo sentita dal vivo a Milano il 15 ottobre 2006. All'epoca era la sesta volta che veniva eseguita dal vivo. Simpatico 12/8 (credo), un po' nostalgico in linea con un certo countryblues che fa sempre scappare la lacrimuccia. Dal vivo mi sono venuti i brividi.. è molto.. evocativa, solo voce e slide lap-steel guitar.

Com'è il resto dell'album? Ci sto facendo l'orecchio. Ricordo di aver iniziato ad ascoltare IL BEN con Fight for your mind, ora sentire il soul di Fight outta you (trak numero 1 del nuovo CD) mi fa un po' strano; anche se sono passato per Both sides of the gun o per brani più gospel, sentire cose così morbide non è subito semplice. Ecco, vorrei una canzone che mi facesse tirare su il pugno tipo pantera nera. Me ne aspettavo almeno una.

In ufficio ho caricato Lifeline su iTunes e mi ci sto adattando. Anzi, alcune canzoni colpiscono nel segno (Younger than today tra le mie preferite).

Per quel che mi riguarda un disco nuovo di Ben è un buon motivo per sperare di vederlo di nuovo dal vivo, credo andrei dovunque mi fosse possibile. L'esperienza di un suo concerto è senz'altro fantastica, e tutto sommato alcune canzoni hanno la potenzialità per essere espresse bene live.

La prossima volta però, Benny, vorrei un disco reggae!

Qui trovate la trak list (a proposito, ilsito è nuovo di pacca e in linea con la grafica di Lifeline, finalmente un bel sito per Ben!)

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lunedì, luglio 09, 2007

Live Earth 7 luglio duemilasette

Il giorno è di quelli da tenere a mente, uno dei dodici giorni in cui, in questo secolo, ci potremmo imbattere: 7 sono già andati:

  1. 1 gennaio 2001
  2. 2 febbraio 2002
  3. 3 marzo 2003
  4. 4 aprile 2004
  5. 5 maggio 2005 (anniversario tra l'altro della morte di Napoleone)
  6. 6 giugno 2006
  7. 7 luglio 2007, sabato scorso!

Il motivo della loro unicità è facile da capire e quindi non voglio offendere l'intelligenza di chi legge spiegandolo, anche se il giorno dell'anticristo mi affascinava.

Confesso che non ricordo una mazza di cosa ho fatto nei 6 precedenti, ma il 777 sono andato a vedere Junior Kelly e gli Africa Unite al Sunsplash, Osoppo (UD): il miglior regalo che il Friuli potesse fare all'umanità.

A dire il vero nel resto del mondo si svolgeva anche il concertone organizzato da Al Gore, il Live Earth: un proseguo ideale di Live Aid e Live 8 di Bob Geldof ma, temaitche ambientaliste a parte, con una puntina di propaganda politica nel mezzo. Ci sta in fin dei conti.. poi quello che ho visto non era sempre male. Oddio, niente a che vedere con i vecchi Live Aid degli anni ottanta, con tanto di Bruce Springsteen ancora smanicato e con il bandana in testa. Tuttavia molti sembravano essere i personaggi del mondo dello spettacolo che vi hanno preso parte: leonardo Di Caprio e .. beh.. colei che con un gesto mi ha fatto capire cosa salverà il mondo da tutti i mali:


grazie Cameron Diaz!

venerdì, luglio 06, 2007

My playground

Questo blog è nato per essere il mio campo da gioco: c'ho scritto diverse cose fino ad oggi, vari tipi di pensieri (ah, come ritorna spesso questa parola nella mia vita ultimamente), esperienze. Ho postato titoli e testi di canzoni, filmati, forse bestemmie e di sicuro parolacce. Mi ci sono sfogato quando una situazione mi stava stretta... recentemente credo d'averlo fatto almeno. Questo blog è di nuovo il mio campo da gioco, solo che non so esattamente a cosa mi va più di giocare, o di cosa mi va di parlare. Negli ultimi tempi sono certamente cambiato e non me ne ero reso proprio conto prima. Certi momenti che ho vissuto hanno inciso molto più nella mia vita rispetto a quanto credevo. Ho nuovamente dovuto relazionarmi a una cosa. Il ricordo di un paio di parole dette da una persona, mettiamo anche solo per rabbia o perchè avevo rotto il cazzo, mi è tornato alla memoria in modo prepotente, come mi è tornata in mente la mia reazione e il clima, il sapore dell'aria, il colore grigio del cielo e le foglie morte di quel giorno di dicembre di 2 anni fa. Si, è estate oggi, ma talvolta mi sembra ci sia di nuovo quel giorno imminente, segnato sul calendario, e il freddo pungente che non voglio sentire. Pensavo ieri che non sono più capace di guardare avanti per più di 24 ore nella mia vita, ma non so se è la verità, di sicuro è una lezione che mi è stata impartita e inculcata per bene. Nel bene e nel male non riesco veramente a proiettarmi troppo in là.. ma credo che questo un po' mi fotta. Ci vuole un progetto per avvicinarsi anche al più piccolo degli obiettivi con la necessaria determinazione, con il cuore e tutto il resto. Se non ho un progetto, se non lo voglio avere (magari per paura), allora non uso quella parte di me che mi è sempre stata cara: il mio cuore, i miei sentimenti e la mia anima.. forse le uniche cose che ho di buono ad oggi. Questo blog, gnardaland, è il mio campo da gioco.

lunedì, giugno 04, 2007

High tide or low tide

Stemperiamo un po', va. E' da una vita che non inserivo un video, questa è una gran canzone di Robert (Bob) Nesta Marley, suonata da Ben Harper e Jack Johnson: "High tide or low tide". Buon ascolto, merita parecchio.

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lunedì, maggio 21, 2007

Sono arrivato a 30 barrette senza sapere che..

..che le cose belle a volte vanno nascoste e se possibile negate. Che forse un sacrificio porterà del beneficio. Che non si può sempre essere sinceri perchè il rispetto impone anche la falsità. Falsità verso gli altri, verso me. L'ho scoperto stamattina; avrei potuto inglobare questa perla di saggezza alle due del mattino ma, grazie a Dio, ho spento il cellulare dieci minuti prima. Grazie a Dio, chissà se e come avrei dormito. E' difficile crederci ma sembra sia così.

Finalmente capisco una canzone di Bruce Springsteen nel quale parla di "nascondersi nei viottoli" ("Backstreets" - album "Born to run", CBS 1975.. consiglio anche la versione presa dal "Live 1975/1985" del quale mi cibavo al liceo); mi sento quasi costretto a stare dentro un vicoletto buio nascosto chissà dove in me. Un vicoletto dove comprendo le esigenze degli altri e mi sembra giusto metterle davanti alle mie. Per giorni sono stato anche io al gioco.

Cercavo di mantenere un equilibrio tra le cose e le persone ma ora mi domando se non sia arrivato il tempo di togliere il velo del silenzio. Ora che la mano della sorte si è posata sulla mia testa forse dovrei alzarmi in piedi e grattarmi la dove prude di più. Dovrei cercare l'home run, fare punti e portare la partita a casa. Dovrei vincere i play-off e mandare affanculo l'avversario senza troppo fairplay.

C'è già chi conosce la verità e ringrazio chi è stato un quarto d'ora al telefono con me stanotte per "spiegarmi" come potrebbero stare le cose, per darmi il suo punto di vista; non fosse stato per questa persona me ne sarei andato in giro a cercare da solo le risposte e ieri ero troppo ubriaco e distrutto per farlo.

Non ho voglia di scrivere questo post perchè non pensavo di arrivare a questo e sono un po' confuso per farlo. Sono stanco però di andare avanti a SMS centellinati il cui contenuto è spesso in aperto (troppo aperto) contrasto con quello che succede nel mondo reale e nella quotidianità. Non sono arrivato alla mia età per avere questo, Gesù! Nemmeno a 16 anni , quando sei appena entrato in un certo tipo di mondo, dovrebbe essere così. E forse non lo è.

Parlare di "emozioni" non c'entra un dannato cazzo, è una cosa di cui hanno scritto Battisti e Mogol ma, che io sappia, non sono nulla di così gestibile e domabile. Che razza di emozioni prova uno che le soffoca? Poi sono così belle anche da morte? Cosa ci si trova per Dio in un feto non nato? In un aborto nemmeno troppo spontaneo. Cosa ci si trova nel fare sempre spallucce. Nel guardarmi da distante solo per girarsi quando mi sto per avvicinare?

Naaaaaaaaa.. queste non sono emozioni, non mi sono mai emozionato nel giocare con Big Jim da piccolo (approposito, avevo anche Big Jim 007, quello con le 10 maschere. Giusto per rimanere in tema di cose un po' false). E questo modo di pensare e vivere la vita dando risposte filo psicologiche (una psicologia di un banale incredibile fra l'altro) non è degno di 30 anni, non è degno di me almeno.

Rat-zinger e i vertici RAI

Notizia di oggi: il "compagno" Michele Santoro, giornalista, conduttore e responsabile del programma "Annozero", vuole acquisire un documentario della britannica BBC per farne l'oggetto di una puntata del programma sopracitato. Di cosa si occupa l'inchiesta filmata della BBC intitolata "Sex Crimes and the Vatican"? Di pedofilia e Chiesa negli USA e Gran Bretagna.

Sono curioso di vedere cosa salta fuori da questo pentolone. Sebbene il filmato giri (o girasse) perfino su YouTube (il noto sito di video sharing), voglio vederlo per intero. In TV. Voglio sentire i commenti. Più che voglio, "vorrei" in verità; non sono convinto che la cattolicissima televisione di Stato metterà in onda un documento che pone sotto processo persino l'operato di B.XVI.

Pare infatti che Joseph nostro si sia messo d'impegno negli anni per coprire le oscenità commesse dai clerici di mezzo mondo, per nascondere le prove, per non parlarne più e soprattutto per non far uscire troppo allo scoperto questo lato della Santissima Cattolica e Apostolica.

Lui che durante il predicozzo trasmesso ieri in TV (RAI1 come sempre) ha sermoneggiato contro la violenza e la strumentalizzazione deviata della sessualità umana di cui i media si cibano, proprio lui, si dovrebbe scoprire guardando "Sex Crimes and the Vaticans", ha contribuito a mettere a tacere il peggiore dei crimini sessuali, quello perpetrato a discapito dei bambini.

giovedì, maggio 17, 2007

Le decisioni..

..le prendo io o è il mio carattere che le prende per me?

Dico, se si ha un'idea in testa e la si porterebbe a termine ma tutto il complesso di impalcature che ci si è costruiti negli anni ce lo vieta, beh allora non siamo liberi in questo mondo credo. Con impalcature tendo proprio il nostro modo di essere che è innegabilmente filtrato dalle nostre esperienze e che secondo me si chiama carattere.

Sarei lo stesso se fossi nato nel Bronx? A Seattle? A Venezia o Madrid? Se non avessi incontrato chi ho incontrato, conosciuto chi ho conosciuto, scopato chi ho scopato e amato chi ho amato?

Se le esperienze fossero state tutte positive nella mia vita credo guarderei sempre con positività al mondo e mi butterei, a braccia e cuore aperti, in qualsiasi cosa. Fossero state tutte brutte.. credo mi sarei fermato alle prime due.

Oggi mi sento veramente più riflessivo riguardo certe cose, magari sbagliando perchè, per citare Richard Benson (ok, non è un gran filosofo da citare, il vecchio metallaro pazzo), "chi ha pensato due volte è morto!"

Vorrei sapere se è sempre vero che perdere un'occasione o un appuntamento, o non cambiare la strada vecchia per la nuova, sia un errore. E se fossi più tranquillo rimanendo congelato come sono? Chè come sono non sto nemmeno male per dirla tutta.

Poi certe volte e in certe situazioni, come mi muovo faccio danni, almeno nell'ultimo periodo.

Bah.. vado a bere uno spritz.

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lunedì, maggio 07, 2007

Sarkozy e il maggio francese

Come era prevedibile ha vinto il candidato di destra. Non mi sono mai fidato troppo dei francesi.

Ho trovato divertente (e lasciatemi dire scontato) il modo di reagire dei nostri politici. Dal neutro saluto di Prodi all'esultanza dell'uomo di Arcore passando per il fantastico dribbling di Pierino Fassino.

Ognuno ha cercato di portare a casa qualcosa. Forza Italia (mammamia mi fa persino schifo scriverlo) l'ha vista come la fine della sinistra in Europa.. vorrei ricordare a Silvio che vive in Italia e che, per ora, al governo c'è chi mangia bambini. Prodi ha affondato una fantastica stretta di mano al collega d'oltralpe che si appresta a prendere posto all'Eliseo. Fassino invece è un fantasista secondo solo a Maradona e Roberto Baggio.. fassino dimentica che il prossimo presidente in francia sarà Sarkò e vira in un quasi entusiatico "la sinistra in Francia è al 47%". In effetti non è niente male. M.me Royale sarà felice del suo bottino.

Devo dire che per certi versi trovo abbastanza rispettabile Sarkozy, con una certa eleganza ha invitato i suoi a rispettare la sua avversaria politica ormai sconfitta, nel nome del 47% del popolo francese che l'ha votata. Chapeau moniseur Sarkozy.. chapeau.

Per contro la sinistra radicale francese si è lanciata in nottata in qualche scorribanda G8ina e la polizia ha risposto con i soliti lacrimogeni (gli stessi di 40 anni fa?). E proprio Sarkozy che ha criticato il maggio francese.. vince in maggio la sedia all'Elisee. Che bell' "histoire"!

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Here's the Big Brother

Big brother is watching you.. e nun ce poi fa' un cazzo

La notizia non mi sorprende. Leggo su punto-informatico.it che gli Stati Uniti hanno approntato un provvedimento per cui qualsiasi fornitore di servizi di comunicazione, siano essi telfonici o internet e connettività, non potranno essere portati in nessun modo a giudizio per aver violato la privacy dell'utenza americana (mi domando se solo di utenza americana si può parlare) nel periodo successivo all'11 settembre; dato che le informazioni raccolte dai medesimi sono sempre state fornite all'intelligence statunitense per collaborare alla lotta contro il terrorismo, non devono essere oggetto di indagini o processi.

Ieri guardavo la trasmissione di Neri Marcorè su rai 3, "per un pugno di libri", e il libro prescelto per la gara finale era "1984" di Orwell. Passi il fatto che Orwell l'ha scritto nel 1948, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale e all'alba della guerra fredda e della virtuale spartizione del mondo in 2 blocchi, passi che sicuramente il modello cui si ispira il "Grande Fratello" temo sia più quello russo che non quello americano dell'epoca, mi domando come Orwell avrebbe reagito a questa notizia.

Un romanzo utopico come 1984 descrive stranamente la situazione attuale, ma non è più il vecchio blocco comunista il modello cui mi fa pensare, bensì rifletto su come l'occidente democratico e libero sia in realtà l'immagine di un regime quasi totalitarista che usa le armi della tecnologia e del sistema mediatico per controllarci.

La libertà e la privacy del singolo essere umano non sono nulla di fronte alla sicurezza dello Stato.. lo dice il Grande Fratello.

Ecco l'articolo.

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