Sono arrivato a 30 barrette senza sapere che..
..che le cose belle a volte vanno nascoste e se possibile negate. Che forse un sacrificio porterà del beneficio. Che non si può sempre essere sinceri perchè il rispetto impone anche la falsità. Falsità verso gli altri, verso me. L'ho scoperto stamattina; avrei potuto inglobare questa perla di saggezza alle due del mattino ma, grazie a Dio, ho spento il cellulare dieci minuti prima. Grazie a Dio, chissà se e come avrei dormito. E' difficile crederci ma sembra sia così.
Finalmente capisco una canzone di Bruce Springsteen nel quale parla di "nascondersi nei viottoli" ("Backstreets" - album "Born to run", CBS 1975.. consiglio anche la versione presa dal "Live 1975/1985" del quale mi cibavo al liceo); mi sento quasi costretto a stare dentro un vicoletto buio nascosto chissà dove in me. Un vicoletto dove comprendo le esigenze degli altri e mi sembra giusto metterle davanti alle mie. Per giorni sono stato anche io al gioco.
Cercavo di mantenere un equilibrio tra le cose e le persone ma ora mi domando se non sia arrivato il tempo di togliere il velo del silenzio. Ora che la mano della sorte si è posata sulla mia testa forse dovrei alzarmi in piedi e grattarmi la dove prude di più. Dovrei cercare l'home run, fare punti e portare la partita a casa. Dovrei vincere i play-off e mandare affanculo l'avversario senza troppo fairplay.
C'è già chi conosce la verità e ringrazio chi è stato un quarto d'ora al telefono con me stanotte per "spiegarmi" come potrebbero stare le cose, per darmi il suo punto di vista; non fosse stato per questa persona me ne sarei andato in giro a cercare da solo le risposte e ieri ero troppo ubriaco e distrutto per farlo.
Non ho voglia di scrivere questo post perchè non pensavo di arrivare a questo e sono un po' confuso per farlo. Sono stanco però di andare avanti a SMS centellinati il cui contenuto è spesso in aperto (troppo aperto) contrasto con quello che succede nel mondo reale e nella quotidianità. Non sono arrivato alla mia età per avere questo, Gesù! Nemmeno a 16 anni , quando sei appena entrato in un certo tipo di mondo, dovrebbe essere così. E forse non lo è.
Parlare di "emozioni" non c'entra un dannato cazzo, è una cosa di cui hanno scritto Battisti e Mogol ma, che io sappia, non sono nulla di così gestibile e domabile. Che razza di emozioni prova uno che le soffoca? Poi sono così belle anche da morte? Cosa ci si trova per Dio in un feto non nato? In un aborto nemmeno troppo spontaneo. Cosa ci si trova nel fare sempre spallucce. Nel guardarmi da distante solo per girarsi quando mi sto per avvicinare?
Naaaaaaaaa.. queste non sono emozioni, non mi sono mai emozionato nel giocare con Big Jim da piccolo (approposito, avevo anche Big Jim 007, quello con le 10 maschere. Giusto per rimanere in tema di cose un po' false). E questo modo di pensare e vivere la vita dando risposte filo psicologiche (una psicologia di un banale incredibile fra l'altro) non è degno di 30 anni, non è degno di me almeno.
