Un sogno chiamato Gnardaland

appunti di non viaggio, appunti di viaggi mentali.. sempre meglio che farsi le pippe guardando un porno!

lunedì, maggio 07, 2007

Sarkozy e il maggio francese

Come era prevedibile ha vinto il candidato di destra. Non mi sono mai fidato troppo dei francesi.

Ho trovato divertente (e lasciatemi dire scontato) il modo di reagire dei nostri politici. Dal neutro saluto di Prodi all'esultanza dell'uomo di Arcore passando per il fantastico dribbling di Pierino Fassino.

Ognuno ha cercato di portare a casa qualcosa. Forza Italia (mammamia mi fa persino schifo scriverlo) l'ha vista come la fine della sinistra in Europa.. vorrei ricordare a Silvio che vive in Italia e che, per ora, al governo c'è chi mangia bambini. Prodi ha affondato una fantastica stretta di mano al collega d'oltralpe che si appresta a prendere posto all'Eliseo. Fassino invece è un fantasista secondo solo a Maradona e Roberto Baggio.. fassino dimentica che il prossimo presidente in francia sarà Sarkò e vira in un quasi entusiatico "la sinistra in Francia è al 47%". In effetti non è niente male. M.me Royale sarà felice del suo bottino.

Devo dire che per certi versi trovo abbastanza rispettabile Sarkozy, con una certa eleganza ha invitato i suoi a rispettare la sua avversaria politica ormai sconfitta, nel nome del 47% del popolo francese che l'ha votata. Chapeau moniseur Sarkozy.. chapeau.

Per contro la sinistra radicale francese si è lanciata in nottata in qualche scorribanda G8ina e la polizia ha risposto con i soliti lacrimogeni (gli stessi di 40 anni fa?). E proprio Sarkozy che ha criticato il maggio francese.. vince in maggio la sedia all'Elisee. Che bell' "histoire"!

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Here's the Big Brother

Big brother is watching you.. e nun ce poi fa' un cazzo

La notizia non mi sorprende. Leggo su punto-informatico.it che gli Stati Uniti hanno approntato un provvedimento per cui qualsiasi fornitore di servizi di comunicazione, siano essi telfonici o internet e connettività, non potranno essere portati in nessun modo a giudizio per aver violato la privacy dell'utenza americana (mi domando se solo di utenza americana si può parlare) nel periodo successivo all'11 settembre; dato che le informazioni raccolte dai medesimi sono sempre state fornite all'intelligence statunitense per collaborare alla lotta contro il terrorismo, non devono essere oggetto di indagini o processi.

Ieri guardavo la trasmissione di Neri Marcorè su rai 3, "per un pugno di libri", e il libro prescelto per la gara finale era "1984" di Orwell. Passi il fatto che Orwell l'ha scritto nel 1948, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale e all'alba della guerra fredda e della virtuale spartizione del mondo in 2 blocchi, passi che sicuramente il modello cui si ispira il "Grande Fratello" temo sia più quello russo che non quello americano dell'epoca, mi domando come Orwell avrebbe reagito a questa notizia.

Un romanzo utopico come 1984 descrive stranamente la situazione attuale, ma non è più il vecchio blocco comunista il modello cui mi fa pensare, bensì rifletto su come l'occidente democratico e libero sia in realtà l'immagine di un regime quasi totalitarista che usa le armi della tecnologia e del sistema mediatico per controllarci.

La libertà e la privacy del singolo essere umano non sono nulla di fronte alla sicurezza dello Stato.. lo dice il Grande Fratello.

Ecco l'articolo.

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